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  Il mangiare  
     
 

 


Il cane, così come gli altri canidi quali ad esempio il lupo ed il coyote, è un onnivoro; si dovrebbe alimentare con una dieta ricca o perlomeno a base di proteine animali ma può anche vivere con una dieta mista, vegetale e carnea, o esclusivamente vegetale, purché vengano soddisfatti i fabbisogni nutritivi di cui necessita. L'alimento deve comunque essere sempre completo e bilanciato. Completo significa che non deve mancare di alcun principio nutritivo e bilanciato significa che i principi nutritivi devono avere un corretto rapporto percentuale fra di loro.

I principi nutritivi di cui necessita un cane, così come per l'uomo, sono numerosissimi: acqua, proteine, grassi, carboidrati, numerose vitamine e minerali. Ognuno di questi principi è potenziale causa di malattia se assunto, soprattutto per lunghi periodi, in eccesso o in difetto. Pertanto, come già accennato, la dieta del cane deve essere completa e bilanciata senza carenze o eccessi. Inoltre, durante la vita, si passa attraverso vari stadi fisiologici che necessitano di un differente apporto nutrizionale. Ci riferiamo al fatto che un cucciolo ha dei fabbisogni nutritivi differenti da un cane anziano così come una cagna in gestazione ha un fabbisogno nutrizionale differente rispetto ad un cane sportivo. Pertanto è opportuno adeguare la dieta a seconda delle necessità fisiologiche dei vari periodi della vita e, meglio ancora sarebbe adeguare la dieta per ogni singolo soggetto. Oggigiorno tutti gli alimenti preconfezionati presenti in commercio raggiungono o addirittura superano i fabbisogni fisiologici di base dei principi nutritivi di cui il cane abbisogna durante tutti i vari stadi della vita. Alcuni nutrienti, somministrati in eccesso, possono portare ad alcune patologie specifiche. L'alimentazione casalinga d'altro canto bene si presta a sbilanci e quindi a carenze o eccessi soprattutto per quanto riguarda il bilancio energetico ed alcuni principi quali vitamine e minerali. Gli animali alimentati con una dieta casalinga trarranno dei benefici dal punto di vista organolettico, in quanto quest'ultimo tipo di dieta risulterà sicuramente più appetibile però avranno un rischio maggiore di andare incontro a degli squilibri nutrizionali, potenziali causa di patologie.

Come allevare un cucciolo sano:

Incoraggiare uno svezzamento precoce

Alimentare il cucciolo con un cibo per l'accrescimento adeguato alla taglia del cane (esistono alimenti studiati appositamente per il periodo dell'accrescimento delle taglie grosse e giganti con un contenuto in energia e in calcio appropriato)

Alimentare i cuccioli esclusivamente con il loro mangime senza apportare modifiche o integrazioni che sbilancerebbero inevitabilmente la dieta.

Seguire scrupolosamente le indicazioni del produttore per quanto riguarda i quantitativi somministrati giornalmente. Attenzione ai cibi secchi: sono molto concentrati in quanto sono privi della componente acquosa e quindi somministrare anche pochi grammi in più significa andare incontro a potenziali eccessi di energia e di minerali quali il calcio aumentando il rischio di malattie ortopediche.

Lasciare sempre a disposizione acqua fresca in abbondanza a parte.

Fare controllare la curva di crescita del cucciolo ogni due settimane dal proprio veterinario di fiducia fino al completamento della crescita del cane (8 mesi per le taglie piccole, 12 mesi per le taglie medie, 15 per quelle grosse e 18 per quelle giganti).

IL CUCCIOLO
Non preoccuparsi se il cucciolo è sempre affamato, nonostante stia mangiando il giusto quantitativo di cibo, in quanto anche in natura i canidi selvatici tendono a mangiare grossi pasti a causa dalla possibile scarsità di cibo presente in natura. Ad esempio un pastore tedesco di 35 Kg di peso è in grado di digerire circa 1 Kg di sostanza secca al giorno. (potrebbe poi però digiunare anche per una settimana intera). Inoltre il cibo secco tende a saziare meno di un cibo umido in quanto riempie meno lo stomaco anche se è altrettanto nutritivo. I cuccioli devono essere alimentati pesando in modo accurato il quantitativo di alimento somministrato possibilmente suddiviso in tre pasti giornalieri. Evitare di commettere l'errore di lasciare a disposizione dei cuccioli il cibo durante la giornata.

I cuccioli dovrebbero essere svezzati il più presto possibile. Questo solleva dalle fatiche dell'allattamento la fattrice soprattutto nelle cucciolate numerose. I cuccioli generalmente cominciano a gradire il cibo intorno al ventesimo–trentesimo giorno di vita per poi abbandonare progressivamente la dieta esclusivamente lattea fornita dalla madre. Lo svezzamento può essere eseguito mediante un cibo preconfezionato umido adatto per il cucciolo oppure mediante un cibo preconfezionato secco per cuccioli sbriciolato e inumidito con acqua possibilmente calda che verrà progressivamente diminuita con il passare del tempo. Intorno ai 45-50 giorni di età il processo dello svezzamento potrà essere completato ed i cuccioli definitivamente allontanati dalla madre totalmente indipendenti dal punto di vista nutrizionale.
Nutrendo un cucciolo ci si pone l'obiettivo di farlo crescere in modo adeguato al fine di ottenere un cane adulto sano. L' accrescimento è un delicatissimo processo influenzato da fattori genetici ed ambientali e, fra i fattori ambientali, quello che gioca il ruolo più importante è ovviamente il fattore nutrizionale. L'alimentazione influenza la velocità di accrescimento dei cuccioli e una crescita troppo rapida è potenziale causa di sviluppo di patologie scheletriche del periodo dell'accrescimento, in particolar modo nelle razze di taglia media, grossa e gigante. Inoltre, la sovralimentazione del cucciolo predispone all'obesità l'adulto con tutte le conseguenze che ne derivano dal punto di vista salutare. Come abbiamo già accennato la velocità di crescita dipende da fattori genetici e nutrizionali; ciò che dal punto di vista nutrizionale influenza la crescita di un cane è la densità dei principi nutritivi contenuti nel cibo e la quantità di cibo somministrata. Particolare attenzione deve essere posta al contenuto energetico e al contenuto in calcio. L'energia è importante per i cani di piccola taglia perché una dieta particolarmente ricca dal punto di vista energetico durante il periodo della crescita predispone inevitabilmente all'obesità il cane adulto mentre l'energia ed il calcio sono importanti per i cani di razza media, grossa e gigante perché se somministrati in eccesso durante la crescita aumentano il rischio di sviluppo di malattie ortopediche.

IL CANE ADULTO
Per cane adulto si intende il soggetto che ha terminato il periodo della crescita (12 mesi per i cani di taglia media) e che non è ancora entrato nel periodo della sua vita in cui viene considerato anziano.
Un cane viene considerato anziano quando ha superato la metà degli anni rispetto alla propria aspettativa di vita. La longevità dei cani è inversamente proporzionale alla loro taglia, di conseguenza un Alano, un San Bernardo ed un Terranova, ad esempio vengono considerati anziani all'età di 6 anni, un pastore tedesco, un Labrador Retriever ed un Golden Retriever a 7,5 anni, un Bretone, un setter inglese ed un Cocker a 8,5 anni, mentre un barbone nano, uno yorkshire ed un volpino di Pomerania a 10 anni (vedi tabella).
Una volta raggiunti i fabbisogni di base per il mantenimento il cane adulto non ha particolari necessità e, se alimentato con una dieta completa e bilanciata, non potrà andare incontro a carenza alcuna.
Particolari alimenti per i cani sono studiati per controllare le patologie dentarie quali le odontolitiasi causate da una eccessiva formazione di placca e tartaro mentre alcune delle più moderne diete preconfezionate includono nella loro formulazione quantità diverse di glicosaminoglicani che dovrebbero rallentare la degenerazione articolare, ovvero l'artrosi, secondaria all'invecchiamento. Il cane adulto, soggetto ad una vita sedentaria che abita ad esempio in appartamento, ovvero in un ambiente riscaldato, avrà la tendenza ad ingrassare ed a diventare obeso se non viene controllato dal punto di vista nutrizionale. Per il dimagramento è indispensabile aumentare progressivamente il livello di attività del soggetto e somministrargli, per un periodo adeguato di tempo, una dieta con una densità energetica più bassa. Si tenga presente che un cane sano può tranquillamente perdere l'1% del suo peso corporeo alla settimana. Per un pastore tedesco obeso di 50 Kg l'obiettivo da raggiungere per ottenere il peso forma sarà di 35 Kg; pertanto il soggetto dovrà poter dimagrire 500 grammi alla settimana per 30 settimane. Ci vorranno quindi circa 7 mesi per perdere 15 Kg ed ottenere il peso forma desiderato.
IL CANE ANZIANO
L'alimentazione gioca un ruolo primario nel soggetto anziano per la prevenzione di alcune malattie che rappresentano le cause principali di morte nel cane quali i tumori, le malattie renali e quelle cardiache. Con una appropriata alimentazione è possibile migliorare la qualità della vita di un cane anziano e di conseguenza allungarne le aspettative di vita. Nel cane, così come nell'uomo, il passare del tempo conduce sempre più ad una vita sedentaria e di conseguenza le energie introdotte con la dieta vengono immagazzinate sotto forma di grassi e vi è la tendenza ad ingrassare. Inoltre la sterilizzazione nelle cagne e la castrazione nei cani porta anch'essa ad una diminuzione dell'attività fisica giornaliera. I cani anziani, se in salute, dovranno essere mantenuti in movimento il più possibile ed il quantitativo di cibo somministrato dovrà essere aggiustato, durante l'invecchiamento, a seconda dei fabbisogni energetici del singolo soggetto, dell'ambiente in cui vive, del suo temperamento, delle sue attitudini, del tipo di mantello che la natura gli ha donato, e della quantità di attività fisica svolta nell'arco dell'intera giornata. Prevenire l'obesità nel soggetto adulto significa evitare il sovraffaticamento di delicati organi quali cuore, reni, articolazioni ecc.

 
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